Ism Gradisca e Manzanese di nuovo di fronte (stadio Colaussi, 20.30) in una sfida da dentro o fuori in Coppa Italia. Prima uscita da capolista del campionato di Eccellenza per la compagine biancoblù, reduce da un filotto di 7 risultati utili consecutivi in campionato e ben decisa a confermare il buon momento di forma anche nella seconda competizione stagionale. Il ciclo di fuoco per i ragazzi di Zoratti si concluderà poi domenica con l’atteso derby d’alta classifica in casa della Fincantieri. Il trainer friulano guarda con ottimismo e curiosità alle prossime sfide. E’ il primo a chiedersi dove possa arrivare la sua creatura. “Sebbene non sia facile giocare ogni tre giorni, soprattutto per una squadra partita più tardi delle altre e con una rosa in questo momento più ristretta – premette Zoratti – siamo pronti ad affrontare queste partite nel modo migliore. La Manzanese è una squadra che abbiamo affrontato da poco in campionato e ci ha creato dei grattacapi: specie in avanti, perchè la rapidità degli attaccanti orange è un’arma molto importante. Per il nostro reparto arretrato sarà un test di un certo livello”. Ma il vero test per il tecnico di Tarcento potrebbe essere quello di schierare per la prima volta dal 1’ il tridente offensivo composto da Mormile, Grop e il baby Lius, già 12 reti in tutto. Una cooperativa del gol che potrebbe diventare devastante se schierata contemporaneamente sin dall’inizio, a patto che la squadra dimostri di poter sostenere questo nuovo modulo. Zoratti non si sbilancia: “Diciamo che quella delle tre punte è una soluzione che il sottoscritto tiene sempre ben presente, per i ragazzi non è nulla di nuovo – afferma -. Semplicemente voglio vedere che impatto può avere il 4-3-3 dal primo minuto di gioco”.
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IL COMMENTO ALLA SFIDA COL TOLMEZZO (DA “IL PICCOLO” DI OGGI)
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L’Ism Gradisca si è messa a bruciare le tappe. Grazie al successo sul Tolmezzo – e alle contemporanee, mancate vittorie di Fincantieri e Azzanese – la compagine biancoblù ha agguantato la vetta del campionato di Eccellenza in coabitazione con la Virtus Corno, anch’essa fermata sul pari nell’anticipo di sabato con la Pro Cervignano. Un weekend perfetto. E un traguardo, quello del temporaneo primato, che in parte sorprende lo stesso mister Giuliano Zoratti. E’ lo stesso condottiero di Tarcento ad ammettere che – glielo avessero detto un mese e mezzo fa che la sua creatura sarebbe stata davanti a tutti – forse non ci avrebbe creduto. Non certo per mancanza di fiducia nel gruppo a sua disposizione, quanto perchè l’esperienza maturata in tanti anni di panchina a tutti i livelli gli hanno insegnato che per dare forma a una squadra serve molto, molto tempo. E dopo le due sconfitte consecutive all’inizio del cammino (Cervignano e Tricesimo) aveva fatto capolino il timore che, di tempo, a Gradisca ne servisse ancora di più. Da quel momento invece Godeas e compagni non hanno più sbagliato un colpo, centrando sette risultati utili consecutivi (di cui tre vittorie filate). E peraltro senza essere mai davvero al gran completo: a partire dalle assenze dei senatori Bozic e Buzzinelli. Significa che si pò ancora migliorare? “La posizione di classifica va vista come un punto di partenza e non di arrivo – si affretta ad ammonire i suoi Zoratti – ma credo sia il giusto premio a una squadra che sta lavorando sodo per diventare un collettivo importante. Chiaramente siamo appena a novembre e tutto questo non significa nulla, se non che abbiamo delle buone qualità su cui lavorare per affinarle ulteriormente”. Contro il Tolmezzo sono stati ancora una volta gli attaccanti a risultare decisivi nella ripresa: dapprima Grop, attaccante moderno che gioca per la squadra ma la porta la inquadra eccome (rete numero 5 per lui ndr), poi nel finale ancora il baby Lius della Pietà, una sorta di imberbe Re Mida che ultimamente trasforma in gol qualsiasi pallone gli capiti a tiro: terzo centro in fila per il ragazzino friulano, tutti pesantissimi. “Sono molto soddisfatto per la produttività del nostro attacco – conferma Zoratti -: Grop e Lius si sono mossi molto bene e così Mormile pur dovendo ancora trovare la miglior condizione dopo lo stop per infortunio. 14 reti in 7 partite sono una media importante, anche alla luce del fatto che possiamo essere anche più concreti di così. Ma personalmente – non si smentisce mai il perfezionista friulano – trovo importante il fatto che domenica non si sia preso gol”. Ma adesso, riassaporate gioie dimenticate e allontanato il magone per quell’estate di rimpianti, dove vuole arrivare per davvero la nuova Itala? “Almeno fino all’anno nuovo la classifica non la si guarda – assicura “Zorro” -. Abbiamo tanti particolari su cui dobbiamo migliorare. Però vincere aiuta a lavorare con serenità e a cementare la rosa. Il campionato è livellatissimo, ci sono molte buone squadre attrezzate per vincerlo ma forse nessuna in grado di salutare tutti e andare in fuga. Per questo, se ci saremo anche noi, non ci tireremo indietro”. Intanto domani è già tempo di Coppa Italia: quarti di finale al “Colaussi”, gara secca, ospite la Manzanese alle 20.30. “Non è facile giocare ogni tre giorni, anche perchè in questo momento siamo un po’ contati e domenica c’è un derby molto delicato con la Fincantieri. Però ci teniamo a fare bene”. Tant’è vero che Zoratti nell’occasione potrebbe sperimentare un’ideuzza che gli frulla nella testa da qualche tempo (e che sinora ha utilizzato, come domenica, solo a partita in corso): il tridente Mormile-Grop-Lius. “Voglio capire se siamo in grado di sostenere dal 1’questa opzione di gioco, che ci darebbe profondità e centimetri in avanti”. E darebbe ai tifosi nuovi motivi per sognare. Luigi Murciano
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