Esame-Fontanafredda prima del riposo, mister Zoratti chiede umiltà: “C”è ancora strada da fare”

zoratti vuole concentrazione

zoratti vuole concentrazione“Non è la partita che vale il campionato”. Quasi un mantra, quello che si può udire in questi giorni dalle parti del “Colaussi”. L’Ism Gradisca domenica è di scena sul campo del Fontanafredda, in quella che – in caso di successo per gli isontini – potrebbe proprio essere la partita del definitivo De Profundis per i giochi di testa della massima serie dilettantistica regionale.  E per il salto in serie D. Ma è davvero così vicino il traguardo per i leoni della Fortezza, tornati a ruggire dopo la  complicata dell’addio al professionismo? Non ne è affatto convinto mister Giuliano Zoratti, il tecnico dei biancoblù, il nocchiero della storica ascesa e oggi della nuova era italina. “Tutti dicono che abbiamo già ammazzato il campionato, ma la verità è che questo è un torneo davvero molto complesso – catechizza i suoi l’esperto trainer tarcentino -. I valori tecnici ed agonistici sono particolarmente livellati e ogni domenica di fatto si rischia di ripartire da zero. Guardate la classifica, i risultati delle ultime settimane: tutti possono perdere con tutti”. Quasi tutti, diremmo noi: l’Ism non perde da 11 gare – ma fa decisamente più effetto accorgersi che ha fatto risultato 21 domeniche su 24 – domenica scorsa ha preso i primi gol dopo oltre 600’ di imperforabilità difensiva, vanta il secondo miglior cannoniere del campionato (Grop),  il giocatore più produttivo del torneo (Andreolla). Ma Zoratti non ci casca: “Senza fame, senza voglia, non avremmo ottenuto certi risultati. Lo dico sempre ai ragazzi. Anzi, a volte mi dispiace quando leggo che il nostro primato secondo qualcuno è quasi scontato. Questi ragazzi sono diventati una squadra in fretta, perchè hanno avuto l’umiltà di correggere i propri difetti – è il tributo di “Zorro” ai suoi -. Ma trovare l’alchimia e una mentalità vincente non è affatto facile come tende a fare qualcuno per sminuirci. Però ora dobbiamo mantenere un certo atteggiamento se non vogliamo risvegliarci di colpo”.

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Insomma, il messaggio è chiaro: sarà anche vero che la porta verso la serie D a sembra ormai chiusa a doppia mandata alle spalle dei gradiscani: ma a riaprirla, almeno secondo lo Zoratti-pensiero – si sta un attimo. “Specie se non affronteremo le avversarie con la necessaria umiltà o se penseremo che tutto ci sia dovuto per la posizione che occupiamo – si affretta ad aggiungere il trainer -. La verità è che da qui alla fine tutti hanno un obbiettivo da inseguire, non soltanto noi: chi la salvezza, chi i play-off, chi i play-out. Il difficile arriva adesso”. Però non può nascondere, l’esperto tecnico friulano, che andare a punti anche a Fontanafredda vorrebbe dire dare una bella mazzata al morale delle inseguitrici, oltre che regalarsi una bella iniezione di autostima. E poi c’è sempre da “vendicare” quella finale di Coppa Italia persa proprio con i pordenonesi. “Io preferisco pensare che quello di domenica è solo un esame, per quanto importante. Un esame contro una delle squadre che più meritano i nostri complimenti per il modo di stare in campo e le difficoltà che ci ha creato. Ed è la partita prima del nostro turno di riposo, del quale francamente abbiamo un po’ bisogno. Il resto non conta. E poi  – si diverte a mescolare le carte Zoratti – si tende a dimenticare che prima dei rossoneri in classifica c’è il San Luigi, altra squadra cui dobbiamo il massimo rispetto. Noi continueremo a vivere alla giornata, è così che siamo arrivati in alto”. Luigi Murciano da “Il Piccolo”