GRADISCA D”ISONZO Tre passi dentro al sogno. L”Ism non ha steccato la gara più importante della stagione. Ha sconfitto l”Azzanese e si è riappropriata della serie D. La categoria da cui era iniziata la scalata del calcio gradiscano al sogno del professionismo. Poi la dolorosa rinuncia alla Lega Pro. Un colpo che pareva mortale. Oggi, la ressurrezione: al termine di un”annata iniziata fra dubbi, veleni, invidie e finita con una sola verità: all”Itala San Marco sanno fare calcio, e hanno voglia di farne ancora a lungo. Un successo di tutti: di un gruppo straordinario, che in estate ha creduto a scatola chiusa al progetto della rifondata società. Del migliore tecnico della regione, Giuliano Zoratti, vincente in tutte le categorie e assieme al diesse Luxich il “cuore tecnico” del club isontino. Dei supporter Gradisca 1919, sempre presenti. E come dimenticare patron Franco Bonanno, primo tifoso e generoso mecenate che oggi si gode la sua rivincita. E dei nuovi dirigenti come il presidente Massimo Chiussi, che nella ricostruzione ha sempre creduto. Con l”Azzanese non è stata passerella, ma partita vera. Un successo per questo ancora più bello.
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ISM GRADISCA 3
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AZZANESE 1
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MARCATORI: pt 36” Grop; st 33”, 42” Lius Della Pietà, 35” Cester
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ISM GRADISCA: Zanier, Chicco, Buzzinelli, Ghirardo, Corso, Bozic, F.Godeas, Varone, Grop (st 41” Mormile), Andreolla, Rizza (st 25” Lius Della Pietà). All.Zoratti
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AZZANESE: Ciganotto, Candussio, Romanin, Zanardo, Bortolussi, Zanon (st 37” Gava), Cester, Carniello, Schifano, Zusso, Quell”Erba. All.Papais.
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ARBITRO: Lepore di Tolmezzo
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NOTE: ammoniti Ciganotto, Zanardo, F.Godeas, Bozic, Andreolla, Zanier
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Per la partita che vale una stagione Zoratti schiera i suoi con il fidato assetto delle ultime domeniche: capitan Godeas sulla corsia di destra e Rizza dalla parte opposta, la novità Varone in mediana con Buzzinelli ancora arretrato sulla linea dei difensori, e davanti la coppia-gol Grop-Andreolla. E la prima emozione la confezionano proprio loro: bel traversone morbido del fantasista veneto, Grop si avvita alla perfezione ma Ciganotto toglie letteralmente la sfera dal sacco. Il “Colaussi” grida al gol liberatorio già 12”, ma il signor Lepore ricaccia in gola l”urlo di Andreolla, parso francamente in posizione regolare. Solo la prima di una serie di decisioni che faranno discutere. Situazione analoga al 16”, quando il direttore di gara ferma – peraltro in ritardo- Grop avviato solo soletto verso la porta per un fallo di Andreolla. Terza marachella del signor Lepore al 18”: Andreolla lanciato a rete viene steso da Zanon, ma a suo dire ancora nulla. Il tutto condito da un gioco maschio dei pordenonesi, giusto per usare un eufemismo. La capolista non corre il rischio di innervosirsi a causa degli episodi avversi e anzi si carica a mille. Al 22” Andreolla scheggia la traversa su punizione. Al 27” Grop lavora un buon pallone e allarga per Rizza, che ha davanti una voragine, ma l”azzurrino non trova la porta complice anche la deviazione di Ciganotto. L”Azzanese non ci sta a fungere da sparring partner: in mezzo a tante chance c”è anche un bel destro dal limite di Carniello che sorvola la trasversale. Ma al 36” la situazione finalmente si sblocca: Grop crede in un pallone che sembra ormai andato e che invece Zanon svirgola clamorosamente: il bomber friulano resta freddo mette a sedere Ciganotto e deposita il lingotto nel caveau. Al 42” prova a guastare la festa Cester con una splendida volèe sul cross dalla mancina di Quell”Erba, il migliore dei suoi: palla che sfiora l”incrocio.
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Nella ripresa l”Ism sembra volere mettersi troppo presto a gestire la contesa. Respira, rincula, forse si mette anche a giocare col cronometro: ma in fondo non sbanda mai. E alla fine il vascello va in porto. Non poteva che essere una delle rivelazioni biancoblù di quest”anno, Lius, a confezionare il gol che fa esplodere il “Colaussi”: ennesimo cioccolatino di Andreolla sul filo del fuorigioco per il piccolo Re Mida italino il cui destro piazzato bacia l”angolino e si insacca. La rete di Cester, una gemma su punizione che toglie la ragnatela dal sette, serve a rendere il finale più pepato, ma è ancora il duo Andreolla-Lius a mandare in estasi l”Ism: il giovane puntero elude ancora l”offside e con un elegante tocco sotto la traversa fa impazzire di gioia il popolo biancoblù. Si, è tutto vero: l”Itala è tornata a casa. In serie D.
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