Difficile alla vigilia sognare un esordio più gratificante, ma l’Itala San Marco in fondo ha abituato alle favole. E allora godiamoci l”ennesima impresa targata Giuliano Zoratti, e firmata questa volta dai giovanissimi portagonisti della nuova ISM. Davide stende Golia, Gradisca stende il quotato Pordenone. E il ritorno in serie D dopo tre anni, fra sofferenze, apprensione per il futuro e infine un grande rilancio, non poteva avere un sapore più dolce. Una festa per tutti: per la baby gang di Zoratti, vent”anni di età media; per un gruppo dirigenziale e tecnico che nel rilancio ci ha sempre creduto. Per chi ci credeva e ci crederà sempre. L’Itala è tornata, si spera per restare. Certo ora non c”è da montarsi la testa, ma la personalità dimostrata dagli isontini è il miglior viatico per il futuro.
Gradiscani nell”assetto annunciato alla vigilia: tridente con i giovanissimi Campanella e Pavan ad assistere il pivot Stheinhaus, solita mediana con Bric fonte di gioco davanti alla difesa, protetto da Coacci e Nardella. I ramarri, reduci dallo scossone che ha portato al licenziamento di Rudi Vanoli e al ritorno in pista di Ermanno Tomei, devono rinunciare a califfi del calibro di Sessolo – almeno inizialmente – dello sloveno Zlogar e dell”ex Moras (ce ne sono altri due in campo: Carli e Rossi) ma l”undici iniziale rimane assolutamente da piani alti: Rossi, Amodeo e Ridolfi il trio avanzato. Subito incoraggiante l”inizio dell”Ism: dapprima con un traversone di Pavan su cui Coacci non arriva per un soffio, e quindi sul prosieguo quando Campanella combina con Stheinhaus, che chiude a lato il sinistro. E ancora Pavan pesca rasoterra il suo centravanti, bravo ad anticipare il suo diretto avversario: palla a lato. Nei primi 10 tambureggianti minuti anche una conclusione alta da fuori di Bric. Il Pordenone pare piuttosto farraginosoProva ne sia che mentre i baby di Zoratti non rinunciano mai al fraseggio palla a terra, il primo squillo neroverde arriva appena al 31”: Ridolfi impegna Sorci con uno spiovente insidioso. La chance più nitida per i padroni di casa arriva al 35”: gran lavoro di Stheinhaus sul fondo, sul rasoterra irrompe puntuale Coacci che anticipa Chiarini ma alza sulla traversa. Chirurgico Zanon al 38”, quando toglie letteralmente dai piedi di Amodeo una gran palla di Ridolfi. Chiudono un divertente primo tempo Pavan, che al 43” converge da sinistra e conclude centrale fra le braccia di Bacciosi, e soprattutto Sorci che sradica il pallone del possibile vantaggio dai piedi di Rossi messo a tu per tu davanti alla porta da Amodeo. E ancora il più piccolo in campo, Campanella, che si trova sulla testa un pallone d”oro messo da Sain: incornata debole e centrale.
Nella ripresa il Pordenone cerca di alzare i ritmi, non sempre con successo. Scricchiola la difesa Ism al 6”: Amodeo lavora un gran pallone fra i due centrali di casa e sbuca davanti a Sorci, ma lo grazia. L”Ism replica subito con Coacci: destro a lato dai 20 metri. E” il preludio al vantaggio isontino: cross dalla destra mal respinto dalla difesa dei ramarri, Campanella batte a colpo sicuro ma trova la respinta di Bacciosi. In agguato però c”è Casimirri per il tap-in che manda in estasi il “Colaussi”. La sfida cambia ovviamente copione, con gli ospiti disperatamente a trazione anteriore. La montagna però partorisce un topolino e – anzi – Gradisca trova il modo di godere ancora grazie all”autorevole capocciata di Zanon, che dal secondo palo insacca un bel traversone di Bric. A poco serve, se non a movimentare il recupero, la zampata di Amodeo su cross di Pallara. Finale in apnea, ma la baby gang gradiscana tiene. Bentornata Ism, bentornata serie D.
ISM GRADISCA 2
PORDENONE 1
MARCATORI: st 15” Casimirri, 33” Zanon, 43” Amodeo.
ISM GRADISCA: Sorci, Viel, Sain, Bric, Zanon, Chicco, Campanella (st 25” Mattesich), Coacci, Stheinhaus (st 48” Candotti), Nardella, Pavan (st 10” Casimirri). All.Zoratti.
PORDENONE: Bacciosi, Nastri, Zamuner, Carli, Chiarini, Medda, Cadorin (st 18” Zilli), Mastellotto, Amodeo, Rossi (st 31” Pallaro), Ridolfi (st 15” Sessolo). All.Tomei.
ARBITRO: Xausa di Portogruaro
DAGLI SPOGLIATOI Nel ventre dello stadio “Colaussi” si respira l”orgoglio di chi sente di essersi riappropriato di qualcosa. Tre anni dopo l”Itala è di nuovo in serie D. E ricomincia da protagonista. Il presidente Massimo Chiussi è visibilmente emozionato. “Ci tenevamo tanto a iniziare bene, questo campionato è stato per tanto tempo la nostra casa. Oggi sono cambiate tante cose ma l”abnegazione di questi ragazzi ci fa essere ottimisti e soprattutto orgogliosi. Il Pordenone è una signora squadra, credo lotteranno per il vertice. Ma oggi siamo riusciti a sorprenderlo”. Il motore dell”Ism, il diesse Eros Luxich. “Se me lo avessero detto alla vigilia non so se ci avrei creduto. Però so con quanta dedizione abbiamo lavorato in quest”ultimo anno per vivere un”emozione come questa. Ora però voliamo basso”. Più che concorde mister Giuliano Zoratti. “Successo meritato, sono contento perchè ho visto una squadra che aveva le idee chiare su cosa fare in campo. Chiaramente siamo giovani e abbiamo mille difetti da correggere, ma questa è un”iniezione di fiducia”. Finale al curaro per il collega Tomei. “Diceva che fra noi e loro ci sono 4 reti di differenza. Credo debba ricredersi, ma soprattutto dovrebbe più rispetto al sottoscritto e vincere qualcosa prima di dire certe scemenze. Forse essere finalmente sulla panchina che ha tanto inseguito in questi anni gli ha dato alla testa”.