Sfida al gigante arancioneroverde. Contro il pronostico, contro la ragione, contro le avversità: servirà più che un” impresa domenica pomeriggio all” ISM Gradisca per fermare la capolista Venezia e continuare a sperare in una svolta a questa complicata stagione del ritorno in serie D. Chiamiamolo derby della Serenissima: in fondo fu proprio la Venezia dei Dogi, nel 1479, ad edificare la Fortezza gradiscana come baluardo contro le orde dei Turchi. Ad aggiungere ulteriore gusto a questo testa-coda c”è inoltre il fatto che la partita sarà trasmessa in diretta tv da RaiSport 1 (si gioca alle 15). Lustrini e pailettes, dunque, al “Colaussi”, immalinconito sinora da un rendimento interno preoccupante da parte di Coacci e compagni. Dopo la prestigiosa vittoria dell”esordio col Pordenone, per i biancoblù i tre punti sono rimasti infatti un miraggio. Chissà se gli isontini riusciranno a trovare dentro di sè quell”orgoglio necessario per colmare l”evidente gap tecnico e d”esperienza e provare a stendere un”altra big.
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Di certo la sfida col Venezia non arriva nel momento migliore: mister Zoratti deve fare i conti con un”emergenza ormai cronica (non recuperano nè l”attaccante Stheinhaus nè i difensori Viel e Zanon, nè l”esterno Pavan) e con il rammarico per l”ennesima partita buttata via per 5” di follia, quella di giovedì a Montecchio. Aggiungiamoci il fatto che i lagunari saranno piuttosto imbufaliti per la prima sconfitta stagionale, quella patita tre giorni fa in casa col Mezzocorona, ed ecco che il coefficiente di difficoltà per la giovane truppa gradiscana si alza ulteriormente. Il Venezia ha praticamente già ammazzato il campionato: 11 lunghezze sulle inseguitrici, 12 vittorie su 15 gare, una macchina da gol da 38 centri (due gol e mezzo a partita). Zoratti dovrebbe riproporre il medesimo 11 di Montecchio: davanti a Sorci linea a 4 Chicco-Scocchi-Piscopo-Sain, Fernandez e Rizza gli esterni di centrocampo, Coacci-Bric la coppia mediana, il senegalese Gueye e Lius (in ballottaggio con Campanella) di punta. “Non abbiamo nulla da perdere da una sfida come questa – commenta l”esperto allenatore friulano -. Per i nostri ragazzi deve essere un onore potere cimentarsi con un”avversaria di questo livello. Non partiamo battuti. La squadra continua a dimostrarmi dei segnali di crescita e sa di non meritare di essere da sola sul fondo della classifica. Serviranno motivazioni e corsa in quantità industriale per fermare i nostri avversari, ma abbiamo il dovere di provare a sorprenderli”.