Al “Colaussi” arriva il quotato Legnago, ISM in cerca di una scossa

logoism

logoismDignità. Sembra essere diventata questa la parola d”ordine in casa della ISM Gradisca. Il pesante rovescio nel derby col Pordenone ha inevitabilmente lasciato il segno in casa degli isontini, travolti da sei sberle che hanno costituito il modo peggiore per iniziare il 2012 e la disperata rincorsa alla zona play-out. Andare avanti con dignità, si diceva. Questo l”imperativo che mister Giuliano Zoratti continua (con gran pazienza) ad inculcare ai suoi giovani giocatori, attesi domenica pomeriggio alle 14.30 da una sfida altrettanto complessa come quella al Legnago. I veronesi all”andata impressionarono parecchio per organizzazione, fisicità e pericolosità offensiva. Correzzola e soci si sono più che ripresi da una fase di flessione, issandosi di nuovo al terzo posto della graduatoria e anche se raggiungere il fuggitivo Venezia pare difficile, rimangono uno dei top team del girone C di serie D. Anche se questo pomeriggio saranno privi di due punti di riferimento come il tecnico Orecchia e l”esperto portiere Pinzan, ex alabardato.\r\n’, ‘\r\n”Ai ragazzi chiedo dignità e impegno per due ragioni – pensa alle questioni di casa propria Zoratti -. Primo, lo devono a questa maglia importante. Secondo, lo devono a sè stessi. Non mi stanco di ripetere loro che, al di là di come andrà a finire questa nostra stagione, hanno una grande occasione per mettersi in mostra e dimostrare che valgono categorie importanti. Molti di loro possono fare bene in Eccellenza o in serie D e fare del calcio un”opportunità importante. Ma devono metterci l”atteggiamento giusto da qui alla fine della stagione – ammonisce da buon insegnante il trainer di Tarcento – altrimenti rischiano di venire dimenticati e avranno sprecato una grande chance”. Sulla missione-salvezza Zoratti non vuole farsi troppe illusioni. Nove, dieci lunghezze da mangiare alle dirette concorrenti per mettersi alle spalle gli ultimi due posti della classifica (che significano retrocessione diretta) iniziano ad essere davvero tanti. “Noi ci proveremo fino alla fine. Ma è chiaro che dobbiamo eliminare una volta per tutti certi limiti. Non possiamo scioglierci alla prima difficoltà, o farci impaurire. La squadra deve andare in campo più concentrata e consapevole di non avere nulla da perdere”.’,