Altra caduta per l”ISM Gradisca. Anche la trasferta di Castelfranco Veneto ha riservato agli isontini soltanto amarezze, sebbene la squadra abbia cercato di lottare con le armi a sua disposizione. Con la rosa ridotta pressochè all”osso – fuori Scocchi, Zanon, Viel, Candotti – mister Giuliano Zoratti ha schierato una squadra compatta e pronta a ripartire nel tentativo di limitare le folate del Giorgione. Ma c”è stato poco da fare. Stavolta a metterci la faccia nel dopopartita è il capitano dell”Itala San Marco, Luca Piscopo, che continua a dimostrare attaccamento alla causa biancoblù.
\r\n’, ‘\r\n
“Noi ci abbiamo provato – riflette il difensore centrale goriziano – ma in questo momento oggettivamente il divario con le altre è troppo ampio. Tra gap tecnico, inesperienza, assenze e malasorte non c”è proprio verso di fare girare la ruota in nostro favore”. Piscopo è stato fra i protagonisti della sfida in terra trevigiana: ha trasformato il rigore che aveva permesso all”ISM Gradisca di riaprire la gara sul 2-1, poi si è procurato un secondo penalty calciato questa volta da Stheinhaus: sulla parata dell”estremo di casa sono giunti addirittura due pali nella stessa azione, colpiti prima dal mediano Gilberto Zanoletti e quindi dal giovane puntero Lius Della Pietà. Quando si dice la scalogna. “Non è la nostra annata, c”è poco da aggiungere. Contro il Giorgione abbiamo alternato certi buoni spunti a qualche pausa di troppo. A volte non siamo tranquilli nella gestione della manovra e così paghiamo caro il minimo errore. I nostri limiti li conosciamo, ma è caratterialmente che possiamo fare di più e meglio. La situazione di classifica è grave – conclude Piscopo – non lo scopro certo io. Quello che posso dire è che continueremo ad impegnarci per migliorare i nostri difetti. Abbiamo il dovere di chiudere con dignità, per cui da martedì si torna al lavoro a testa bassa”.
\r\n