Sognato, cercato, ormai quasi dimenticato. Alla fine però l”Itala San Marco è riuscita a riassaporare nella trasferta di Concordia (3-1) quell”inebriante gusto del successo. Non succedeva da qualcosa come sei mesi: era il 4 settembre dello scorso anno quando, alla prima di campionato, i biancoblù sgambettarono il Pordenone illudendosi che forse la salvezza in serie D poteva essere alla portata. Diciotto sconfitte, qualche pareggino, e molti rimpianti dopo la formazione di Giuliano Zoratti ritorna dunque a sorridere.\r\n’, ‘\r\nE riporta a 9 lunghezze il margine di distanza dai play-off salvezza: ancora ben distanti, sia chiaro, ma per una volta sembra tutto meno grigio. Il tecnico friulano si gode questo squarcio di serenità in una stagione buia. Pone l”accento sulla grande doppietta di Stheinhaus, a segno su assist di Piscopo e Fernandez, e il rigore dello stesso capitano ancora infallibile dal dischetto.Ma anche sulle tante occasioni create in una partita di fatto dominata, come se l”ISM fosse di colpo uscita dal torpore. “La prestazione è stata sui livelli di altre buone prove di quest”anno – getta acqua sul fuoco Zoratti -. Semplicemente per una volta le cose hanno girato a dovere anche sotto il profilo della concentrazione e della buona sorte. Le partite in cui meritavamo di vincere, o perlomeno di non perdere, quest”anno sono state tantissime – sottolinea -. Stavolta è andato tutto per il meglio, il calcio è questo. Sono contento per i ragazzi perchè hanno dimostrato serietà e di non valere tutto quel distacco dalle altre concorrenti per la salvezza”. Si mangia le mani, Zoratti, quando ripensa ai punti smarriti per strada. “Non serve fare troppi conti, pensiamo alle gare con Concordia e Sanvitese all”andata e Sarego al ritorno: avremmo molti punti in più ma soprattutto li avremmo tolti alle nostre avversarie. E saremmo lì a sgomitare. Se è ancora possibile un aggancio? Per l”amor di Dio non parliamone neppure. Però godiamoci i nostri progressi e continuiamo a vivere alla giornata, partita per partita, per chiudere con dignità come merita il blasone di questo club. Altro non ci deve interessare. Poi si vedrà..”