(369, ‘Tanta personalità, ma un rigore dubbio condanna l”ISM al cospetto della Triestina: 0-1 al “Rocco”‘, ‘tanta-personalita-ma-un-rigore-condanna-lism-gradisca-al-cospetto-della-triestina-0-1-al-qroccoq’, ”, ‘
TRIESTINA 1
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ISM GRADISCA 0
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MARCATORE: st 33” Kalin (rig.).
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UNIONE TRIESTINA 2012: Del Mestre 7, La Paine 6, Cardin 6, Kalin 7, Vianello 6.5, Piscopo 6.5 (st 21” Potenza 6), Cipracca 6 (st 20” Franciosi 6.5), Polo 7, Da Ros 6, Muiesan 5.5 (st 26” Venturini 6), Monti 5.5. All.Sambaldi.
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ISM GRADISCA: Conchione 6.5, Veneruso 6 (pt 31” Giuliano 6), Tofful 6.5, Zanolla 7, Favero L. 6.5, Zucco 6.5, Fernandez 6.5 (st 39” Marino sv), Gerometta 7, Lius Della Pietà 6, Sangiovanni 6.5 (st 39” Milan sv), Campanella 6.5. All. Franti.
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NOTE: espulso Kalin al 36” st per doppia ammonizione; ammoniti Favero, Giuliano, La Paine
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LA PARTITA Un”Ism Gradisca lucida, equilibrata e propositiva esce con un pugno di mosche dal catino dello stadio Rocco. A rompere l”equilibrio soltanto il rigore assegnato agli alabardati a una dozzina di minuti dalla conclusione, quando un tocco di mano di Zanolla è stato giudicato da penalty. Resta il dubbio sia sulla valutazione del tocco di mano sia sul fatto che l”episodio sia avvenuto per davvero in area. Peccato, per i ragazzi di Franti: anzitutto perchè un analogo episodio nel primo tempo non è stato giudicato con lo stesso metro, ma soprattutto perchè Gradisca avrebbe sicuramente meritato il pari per la personalità con cui è scesa in campo in uno stadio e in un ambiente che avrebbero anche potuto metterla in soggezione. Ben messa in campo da mister Franti, l”ISM: tre centrali (lo sfortunato Veneruso, poi sostituito da Giuliano per un serio infortunio; l”ordinato Zucco e un Favero all”ennesima trasformazione tattica della sua carriera), due esterni a sostenere sia la fase difensiva che quella offensiva (i pugnaci Fernandez e Tofful), due mediani ordinati e cattivi al punto giusto come Zanolla e capitan Gerometta; e un tridente offensivo composto dai fantasiosi Campanella e Sangiovanni ad assistere il riferimento centrale Lius Della Pietà. Primo tempo all”insegna dell”equilibrio: da segnalare soltanto due tentativi dalla distanza di Kalin e, per i biancoblù, due belle situazioni create da Sangiovanni eTofful. Nel finale di tempo un attento Conchione salva su Da Ros. Più vivace la ripresa. Al quarto d”ora i gradiscani hanno in due minuti altrettante chances per rovinare la festa giuliana: dapprima è clamoroso il contropiede 2 contro 1 sprecato da Lius, che perde il tempo per mandare solo soletto Sangiovanni in porta; provvidenziale l”esremo di casa Del Mestre poco dopo, quando esce a valanga su Campanella chiudendogli lo specchio quel tanto che basta per farsi calciare addosso. Triestina vicina al primo gol della sua nuova era con Polo, ma Conchione devia quel tanto che basta per mandare la palla sulla base del palo. Pare una sfida avviata al pari quando arriva l”episodio del rigore: Zanolla è in torsione, il movimento è involontario e l”avversario è davvero a distanza ravvicinata, ma l”arbitro decide così. E dire che nel primo tempo era accaduto un episodio analogo. Nel finale Zucco su punizione scalda ancora i guanti di Del Mestre, mentre Conchione dice no a Franciosi, uno dei tanti ex da una parte e dall”altra. Finisce così. Un”ISM coraggiosa ed esteticamente intrigante ha dimostrato di stare al passo dei grandi. E per ora va più che bene così.
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IL COMMENTO DAGLI SPOGLIATOI L”orgoglio di essersela giocata ad armi pari. La consapevolezza che la strada può essere quella giusta. L”ISM Gradisca esce con una certa serenità dal ventre dello stadio Rocco. Per quasi 80 minuti la squadra di Fabio Franti – giova ricordarlo: un bel manipolo di giovani provenienti da categorie inferiori all”Eccellenza – ha guardato dritto negli occhi la Triestina. E” riuscita a non farsi sopraffare dall”emozione di uno stadio importante e un pubblico caldo che Gerometta e compagni non vedranno tanto spesso. Unico neo il brutto infortunio a Veneruso (peraltro ex Primavera alabardato): per lo sfortunato difensore si temono lesioni al crociato. “Il primo pensiero è per lui. Speriamo bene. Per il resto – prosegue Franti, erede dell”esperto Giuliano Zoratti – sono molto contento delle indicazioni fornite dai ragazzi. Sono scesi in campo senza barricate ma cercando di difendersi in maniera ordinata, giocando il pallone. La partita è stata equilibrata, poi si sa che a decidere sono gli episodi. Noi abbiamo sbagliato 2 gol fatti sullo 0-0, con quel contropiede di Lius e la parata di Del Mestre su Campanella. Il rigore? Se c”era il fallo di mano di Zanolla, c”era anche un analogo penalty nel primo tempo per noi. Oppure non c”erano entrambi…Domenica dobbiamo affrontare il Tolmezzo con la stessa umiltà, come se giocassimo al Rocco davanti a migliaia di persone. solo così possiamo continuare a crescere” Il patron italino Franco Bonanno ha sofferto sul prato del Rocco. “Complimenti alla Triestina, le auguro di tornare ai fasti che merita. Ma sono orgoglioso dell”atteggiamento dei miei. Non abbiamo avuto timori reverenziali e abbiamo cercato di giocare al calcio. Questo gruppo ha potenzialità”.
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