ISM da lustrarsi gli occhi per mezz”ora, poi la Triestina fa la voce grossa. Finisce 1-3
(408, ‘ISM da lustrarsi gli occhi per mezz”ora, poi la Triestina fa la voce grossa. Finisce 1-3’, ‘ism-da-lustrarsi-gli-occhi-per-mezzora-poi-la-triestina-fa-la-voce-grossa-finisce-1-3’, ”, ‘
ISM GRADISCA (4-3-3): Conchione; Favero, Beltrame (52” Gerometta), Zucco, Giugliano; Mattesich (68” Campanella), Tofful, Zanolla; Lius Della Pietà, Sangiovanni, Steinhaus (89” Favaro). A disp: Antoni D., Antoni M., Treppo, Gandin. All. Fabio Franti
ARBITRO: Kapidani (Sez. Pordenone), Gigala e Vaccher (Pordenone)
\r\n
NOTE: Spett. 500 circa, in larga parte da Trieste. Rec. 1” e 3”. Ammoniti: Beltrame, Zucco, Gerometta (ISM), Zetto, Vianello, Venturini (Ts).\r\n’, ‘\r\n
con merito il “Colaussi” di Gradisca nel primo impegno ufficiale del 2013. E” finita 1-3, su un campo dove erano state stoppate San Daniele e Fontanafredda, e dove fin qui aveva vinto solo la Virtus Corno. I padroni di casa partono col 4-3-3, affiancando a Steinhaus la velocità di Sangiovanni ed i centimetri di Lius Della Pietà. L”Unione si presenta a Gradisca priva tra gli altri di Piscopo e Da Ros, col neo-acquisto Di Carlo in tribuna e l”altro volto nuovo Zetto titolare, chiamato a lavorare in mediana con Paolucci e Sangiovanni, oggi assai ispirato. Tridente con Araboni spalleggiato da Franciosi e Venturini sugli esterni. Si comincia accompagnati dal solito immenso incitamento della ”Furlan”, mentre il termometro rasenta gli 0°, anche a causa di un vento intermittente quanto gelido e fastidioso.
\r\n
Avvio un po” timido degli alabardati, la squadra studia l”avversario tendendo a distanziarsi tra i reparti, l”ISM ne approfitta con un paio di volate palla al piede del temibile Sangiovanni, senza però impegnare Furlan. Il primo squillo dell”Unione è targato Cipracca al 16”, nemmeno il tempo di imprecare ed arriva il vantaggio gradiscano: su un pallone recuperato in mediana nasce una ripartenza, corridoio rasoterra a pescare appena dentro l”area Sangiovanni, controllo e destro a chiudere eludendo il tuffo di Furlan, vantaggio Itala alla prima vera palla-gol.
\r\n
L”Unione non accusa il colpo anzi, dimostra grande carattere iniziando da subito a guadagnare campo macinando gioco ed occasioni. Prima Franciosi perde il guizzo giusto per battere a rete al 20”, meno di due minuti dopo ci prova Sangiovanni con un perfido mancino dai 25 metri, Conchione è fuori causa ma la palla finisce la sua corsa contro la traversa. Altri cinque minuti ed è di nuovo Franciosi a rendersi protagonista prima impegnando Conchione, poi conquistando con caparbietà un penalty nel bel mezzo di una mischia furibonda. Sembra il momento giusto per il pareggio, ”Aladino” apre però il piatto destro in modo troppo debole, Conchione intercetta ed Araboni viene anticipato all”ultimo prima del tap-in vincente. La serie infinita di episodi sfortunati non abbatte minimamente i ragazzi di Costantini, consapevoli della superiorità mostrata in campo e convinti di meritare il pari, episodio che arriva puntuale al 35”: è Sangiovanni da destra a pennellare tagliato verso il secondo palo, tutti sfiorano ma nessuno tocca, Conchione è ingannato portando così al meritato 1-1. Lo stesso Sangiovanni continua a seminare il panico nella retroguardia gradiscana, in special modo su palla inattiva. Su una di queste nasce un altro brivido per la porta dell”ISM, poco prima dell”intervallo.
\r\n
A inizio ripresa Cipracca sottomisura indirizza di testa incredibilmente fuori un pallone d”oro di Sangiovanni. Gli alabardati spingono, insistono, provando da fuori senza precisione con Paolucci al 3”, trovando anche il gol dell”1-2 con Cipracca al 5”, qui però l”esultanza viene strozzata in gola dalla bandierina di Vaccher, alzata per un dubbio fuorigioco del terzino alabardato sulla ”spizzata” di Lapaine da calcio d”angolo. Il profumo del gol, citando Josè Altafini, è comunque sempre più forte, sembra questione di attimi ed infatti, al minuto otto, arriva il vantaggio alabardato: altro perfido mancino di Sangiovanni dalla trequarti, nel traffico sbuca sul secondo palo Venturini, colpo di testa e Conchione è nuovamente battuto, 1-2 e grande festa del popolo giuliano sugli spalti. L”ISM con orgoglio prova a gettare le residue energie alla ricerca del pareggio, creando due buone opportunità a cavallo del quarto d”ora. La prima è clamorosa, benchè scaturita da una serie di rimpalli fortuiti al limite dell”area alabardata, ma fortunatamente per l”Unione il destro al volo di Lius dal dischetto è sballato. Successivamente ci prova Steinhaus, anche qui però con problemi di mira. La Triestina prova a gestire il possesso palla, mantiene comunque la supremazia territoriale in virtù di una migliore condizione atletica e di una positiva lucidità psicologica. I padroni di casa cercano spazi che gli alabardati non concedono facilmente, pesa soltanto un discutibile ”giallo” sventolato a capitan Vianello che, diffidato, salterà il derby di sabato contro il San Luigi. Manca solo il sigillo finale, quello che ipoteca i tre punti, ciò avviene al 38” grazie ad un tocco da pochi passi di Franciosi, abile ad insaccare riscattando così pure l”errore dal dischetto.