(426, ‘Lius trascina l”Itala a Corno, Conchione para un rigore. Il mister: “Orgogliosi di questo progetto”‘, ‘lius-trascina-litala-a-corno-conchione-para-un-rigore-il-mister-qorgogliosi-di-questo-progettoq’, ”, ‘
Il vascello dell”Itala San Marco intravede la terraferma. Dopo il pesante successo corsaro in casa della Virtus Corno, la ciurma di Fabio Franti ha messo in cassaforte la sua permanenza nella massima serie dilettantistica regionale. Per chiuderla a doppia mandata – leggasi per la certezza matematica – bisognerà attendere uno dei prossimi impegni, possibilmente quello casalingo di domenica contro l”Azzanese: ma insomma, per formalizzare il tutto è più che altro questione di tempo. E il tecnico degli isontini non nasconde la propria soddisfazione. “Qualcuno potrebbe dare per scontato il risultato che stiamo raggiungendo – afferma – perchè quello dell”Itala San Marco è un nome che pesa. Ma quest”estate, quando è stato costruito questo progetto, la società e il sottoscritto hanno voluto fare delle scommesse importanti. Puntare sui giovani e su giocatori che non si erano mai confrontati con questa categoria, o l”avevano lasciata da tempo. Ebbene – afferma con orgoglio – domenica abbiamo schierato cinque giocatori provenienti dalla Prima categoria e tre giovani in quota under. Possiamo essere orgogliosi di ciò che tutti assieme stiamo costruendo”.
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Sulla vittoria di Corno, firmata da tutto il collettivo ma con due firme che spiccano necessariamente (il match winner Lius al decimo centro stagionale, il portiere Conchione gigantesco per tutta la gara e capace di sventare un rigore nel finale) Franti è chiaro: “Se la Virtus avesse pareggiato non ci sarebbe stato da recriminare, ma noi avevamo bisogno di un successo come questo, di quelli in cui devi stringerti da squadra vera. Abbiamo saputo soffrire, ma non ci siamo mai barricati. Non è nelle nostre corde. Anzi, avremmo potuto gestire meglio certe situazioni in contropiede. Salvarci giocando un calcio gradevole con questi ragazzi sarebbe un grande risultato – conclude – e sarebbe bello chiudere la pratica già prima del nostro turno di riposo. Il futuro? Inizieremo a parlarne solo quando arriverà il conforto della matematica, ma vorremmo dare continuità al lavoro impostato quest”anno”.
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