Denis Godeas piega nel recupero un”ISM coraggiosa Nel derby non basta un gol da favola di Campanella

julian campanella 1994

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UFM MONFALCONE 2

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ISM GRADISCA 1

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MARCATORI: pt 44” Campanella; st 31” Tomizza, st 47” Godeas

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julian campanella 1994

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UFM MONFALCONE: Contento, Fernandez, Dallan, Catania, Pratolino, Tomizza, Piccolo (pt 33” Donda, st 28” Petriccione), Carli, Godeas, Bardini (st 1” Acampora), Bertoni. All. Zoratti.

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ISM GRADISCA: Moreno, Viel, De Cecco, A.Paolucci (st 18” Favaro), Ostoijc, Colavetta, Campanella, Savic, M.Paolucci (pt 11” Sangiovanni), Sirach, Lius Della Pietà (st 1” Pasian). All. Franti.

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ARBITRO: Sokolic di Trieste

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NOTE: ammoniti Catania, Savic, Carli, Sirach, Ostoijc, Campanella, Dallan

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MONFALCONE Ci pensa Godeas. Ci vuole tutto il killer instinct dell”esperto bomber – all”esordio ufficiale in maglia cantierina – per aiutare l”UFM a dimenticare un brutto primo tempo e rimontare una coraggiosa Itala San Marco nel derby di Coppa. E” lui a sbrogliare in pieno recupero, con una zuccata che piega le mani al portiere ospite, una sfida che si era fatta molto complicata per i monfalconesi. Inizialmente l”ariete di Medea deve fare a meno di quella che sarà la sua spalla durante la stagione, Totò Acampora, che parte dalla panchina. Zoratti fa assistere l”ex bomber alabardato dagli esterni offensivi del 4-3-3 Bardini e Bertoni. Franti, che deve fare a meno di Markic e Devetak, gli stringe attorno la morsa Ostoijc-Colavetta e risponde con un 4-1-3-2 allo schieramento del grande ex Giuliano Zoratti – privo in mediana di Miraglia e Zetto – con il tandem Lius-Mattia Paolucci, ispirati dal suggeritore Campanella come vertice avanzato della mediana Ma il tecnico ospite ben presto perde per strada proprio il migliore del precampionato gradiscano, Paolucci (guaio muscolare) e deve gettare nella mischia Sangiovanni. E”proprio da un”azione del puntero ospite che sgorga la prima emozione dell”incontro: al 12” tiene in campo un pallone che pareva perso e innesca Sirach, il cui destro potente è sventato in volo in corner da Contento. Nella prima fase dell”incontro l”UFM pare piu” contratta – forse anche imballata – degli ospiti, che coprono con ordine e, palla a terra, cercano di proporre. Come al 24”, quando Sangiovanni e Lius combinano dentro l”area ma l”ariete degli isontini si vede contratto proprio al momento della battuta a rete. Primi, timidi applausi del Comunale al 27”, quando Bertoni prova ad inventare per Godeas ma il traversone è irraggiungibile per il buon Denis. La prima vera chance dei cantierini alla mezz”ora: lo stesso Godeas inventa un cioccolatino per l”inserimento di Piccolo, Moreno esce sui piedi del centrocampista (che resta infortunato: dentro Donda) e sventa. Al 41” Donda centra teso ancora per il centravanti di Medea, che aveva avviato l”azione: l”incornata non arriva per questione di centimetri. E cosi” la paziente e sorniona Itala trova, meritato, il gol del vantaggio: traversone teso di Viel dalla destra e il folletto Campanella si inventa in splendida coordinazione una rovesciata spettacolare che fulmina Contento e fa sognare i suoi. Alla ripresa delle ostilità Zoratti cala l”attesa carta Acampora (diventa praticamente 4-2-4) mentre Franti inserisce Pasian per Lius e a sorpresa avanza in attacco addirittura De Cecco, professione difensore. Senza lo sgomitare di Lius diventa piu” difficile per i gradiscani tenere su palla: l”UFM prova ad approfittarne alzando il voltaggio dei suoi attacchi. Prende coraggio al 17”, il Monfalcone, quando Bertoni tenta il gol alla Del Piero dal vertice sinistro: conclusione di giro a lato di un soffio. Stringe i tempi la squadra di casa: al 20” Acampora trova il pertugio giusto per lo stesso Bertoni, Moreno a valanga sventa. Cosa che poco dopo fa anche Colavetta immolandosi su Godeas, ancora innescato nello stretto da Totò. A far ripreendere colore ai cantierini ci pensa allora Tomizza con una punizione da 30 metri su cui Moreno proteso in volo non puo” nulla. L”inerzia evidentemente adesso è totalmente cambiata: al 38” Ostoijc innesca involontariamente Acampora che pero” spara alto il possibile matchpoint. Stessa situazione poco dopo, quando ancora Acampora pesca Bertoni che pero” spara debole e rasoterra fra le braccia di Moreno. Ma alla fine, ci pensa Denis. Luigi Murciano

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