L”ISM Gradisca ritrova la sconfitta dopo tre risultati utili. Ricordata Valentina Pugliese

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VIRTUS CORNO 2

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MARCATORI: pt 24” Filippo; st 26” Diaw

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ISM GRADISCA: Furios, Viel (st 8” Devetak), De Cecco, A.Paolucci, Colavetta, Ostoijc, Markic (st 27” Pasian), Savic, Lius Della Pietà, Sirach, M.Paolucci. All.Rossi

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VIRTUS CORNO: Menegon, Capovilla, Bolzicco, Passalenti, Zanon, Cudicio, Gashi (st 25” Alessandro Osso Armellino), Libri (st 37” Anastasia), Diaw, Motta, Filippo (st 15” Andrea Osso Armellino). All. Cupini.

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ARBITRO: Alberti di ImolaNOTE: ammoniti Ostoijc, Colavetta, Diaw, Alessandro Osso Armellino

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GRADISCA D”ISONZO Si interrompe dopo tre gare la mini-serie positiva dell”Itala San Marco. E si interrompe nel modo peggiore, con una prestazione abulica, senza scosse, nello scontro diretto per la tranquillita” contro la sua bestia nera, una organizzata Virtus Corno. Nel giorno in cui anche l”ISM rendeva omaggio a Valentina Pugliese, la giovane gradiscana strappata la vita da un terribile incidente a soli 24 anni, mister Rossi si attendeva dai suoi la prova di maturita” dopo i risultati utili consecutivi. Deve invece registrare un brutto passo indietro che non solo fa riaffiorare il tabu” del “Colaussi” (sesta sconfitta interna in sette gare), ma che complica nuovamente la classifica dei biancoblu”. Gradiscani col 4-2-3-1 dove stavolta è Sirach ad agire da trequartista, con Markic e Mattia Paolucci sugli esterni e Lius solito riferimento centrale. Nelle fila ospiti, Cupini tiene inizialmente fuori i due Osso: modulo quasi speculare per i friulani, con Gashi, Diaw e Filippo a comporre il tridente (e scambiarsi frequentemente di posizione) e Motta praticamente in versione regista puro. La prima fase della gara è piuttosto caotica e farraginosa da ambo le parti. Gli unici, vaghi sussulti sono al 2” una punizione di Motta che impegna Furios in corner e al 22” un colpo di testa di Zanon che dopo un traversone dalla destra termina a lato non di molto alla destra di Furios. Che non ci sia in questa fase la tensione giusta fra gli isontini e” un dato di fatto. E così” un discutibile disimpegno della difesa di casa mette l”ex Filippo nelle condizioni di slalomeggiare fra le maglie della retroguardia italina e beffare Furios. Il primo cenno di reazione di Paolucci e soci arriva appena alla mezz”ora, quando Markic e Lius lavorano un buon pallone al limite: il centravanti manda sul fondo Sirach ma il traversone basso è facile preda di Menegon. Due minuti dopo è Savic a provarci al volo di sinistro sempre dai sedici metri senza grossi risultati. Ma per tutto il primo tempo l”Itala è praticamente assente dal campo. Nella ripresa i ragazzi di Rossi sembrano piu” rabbiosi. Al 4” un bel traversone di Markic trova l”incornata di Mattia Paolucci, ma Menegon blocca a terra. Rossi ridisegna i suoi inserendo un attaccante per  un difensore (Devetak per Viel, Savic arretra in terza linea) e piazzandolo fra le linee. Poco dopo Sirach tenta un bel diagonale in area ma la sfera si spegne sul fondo. E al 10” Lius si trova dopo un rimpallo a tu per tu con Menegoni e anziche” concludere la allarga per Devetak, che non ci puo” arrivare con la porta spalancata. Le squadre irrimediabilmente si allungano – pericolose alcune fratture fra i reparti della squadra di casa – e al 13” Furios deve controllare a fatica uno spunto di Gashi andatosene di prepotenza sulla sinistra, mentre al 24” il guardiano italino deve sorvegliare un destro dal limite del nuovo entrato Andrea Osso innescato da uno spunto di Diaw. La frittata è servita al 26” quando su un lancio dalle retrovie Ostoijc si addormenta e regala a Diaw la prateria per il raddoppio. Non succede praticamente piu” nulla e l”Itala deve digerire un brutto dispiacere che ne complica nuovamente la posizione in campionato. 

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