(599, ‘ISM Gradisca dal cuore grande: per 70” in dieci, impone il pari al quotato Cordenons’, ‘ism-gradisca-dal-cuore-grande-per-70-in-dieci-impone-il-pari-al-quotato-cordenons’, ”, ‘
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CORDENONS 0
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ISM GRADISCA 0
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CORDENONS: Posocco, Erodi (st 29” Urbanetto), Campaner, De Pin, Russo, Sisti, Facca, Gerolin (st 5” Zusso), Scian, Ceolin, Ahmetaj (st 11” Sessolo). All. Conte
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ISM GRADISCA: Furios, Veneruso (st 29” Ostoijc), Appiah, Deric (st 23” Salomoni), Arcaba, Favaro, Politti (st 36” Politti), Sirach, Ietri, Sangiovanni, D”Aliesio. All. Rossi
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ARBITRO: Cristin di Cervignano
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NOTE espulso Ietri al 20” pt, ammoniti Sisti, Appiah, Scian, Sangiovanni, Facca
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CORDENONS Un cuore grande cosi” per un punto grande cosi”. Dopo 70” in inferiorità numerica l”ISM Gradisca esce dalla tana della corazzata Cordenons con un pari che fa classifica e morale. Partita di grande sofferenza, com”è normale che fosse per gli isontini tra assenze e l”uomo in meno, per la dubbia cacciata del terminale offensivo Ietri. Tre novità nel pressochè inedito 4-3-3 con cui Rossi prova a sorprendere il collega Conte. Favaro per Buffa al centro della difesa, Deric a irrobustire la mediana per l”acciaccato Campanella, dove Politti viene preferito a Salomoni. Si rivede ma inizialmente solo in panchina Ostojic, ancora assenti Markic, Viel e Savic. Cordenons con alcune esclusioni a dir poco eccellenti: Zusso, Urbanetto e Sessolo partono tutti in panca. I locali si schierano col 3-5-2, davanti il tandem fantasia Scian-Ahmetaj, De Pin l”uomo-chiave davanti alla difesa. L”Itala parte guardinga e rischia sin troppo su alcune situazioni al limite dell”offside: per due volte Furios fa buona guardia su Ahmetaj che conclude debolmente nel cuore dell”area, quindi su uno spunto di Facca è Campaner a cogliere l”esterno della rete con la retroguardia dei gradiscani ancora poco protetta. Ce ne sarebbe già abbastanza pr prepararsi a un pomeriggio di sofferenza, quando il signor Cristin pensa bene di metterci del suo cacciando – severamente a essere moderati – Ietri per un fallo tattico ma certo tutt”altro che cattivo o scomposto a centrocampo. Si rinnova così la maledizione di Cordenons per i gradiscani, che l”anno scorso da queste parti vissero l”annullamento di un gol rimasto negli orrori della stagione arbitrale scorsa. Al 31” l”ISM prova a scacciare la rabbia e la paura con una punizione dai 20 metri di Sangiovanni che coglie l”esterno della rete. Paradossalmente, da quel momento gli isontini non rischiano piu” granchè sino al riposo. La gara pare come anestetizzata, il che ai biancoblù va ovviamente di lusso. Il Cordenons, questo è chiaro, ha il comando delle operazioni. Ma fatica a prendere ritmo e l”Itala è piuttosto rapida nei raddoppi. Al 7” Furios deve uscire sui piedi di Scian innescato da Ahmetaj. Il tecnico di casa si gioca i senatori Zusso e Sessolo nel tentativo di forzare la situazione. Il Cordenons colleziona corner e e situazioni da palla inattiva, come al 17” quando Ceolin con una punizione mancina fa venire i capelli dritti alla retroguardia gradiscana: palla che si spegne sul fondo alla destra di Furios. Col passare dei minuti cresce la sofferenza per i ragazzi di Rossi, che al 21” rischiano di capitolare: fuga di Sessolo da destra e centro per il “gemello” Scian anticipato provvidenzialmente da Veneruso davanti sulla linea. L”ISM si difende tutto sommato con ordine e regge alle folate del duo Sisti-Facca sulle corsie laterali, mentre gli uno-due fra le linee di Scian e Sessolo costituiscono sempre il maggiore dei problemi. Quando possono i biancoblu” alleggeriscono la pressione, come alla mezz”ora con una conclusione alta di Sirach. Al 34” tocca ai padroni di casa recriminare: Scian semina tutti per vie centrali e a tu per tu con Furios va a terra: simulazione secondo Cristin. Ormai è un assedio. Al 36” Furios deve uscire alla disperata su Sessolo. C”è persino tempo di sprecare due matchpoint incredibili (con Sirach e ancor di piu0 Sangiovanni) ma finisce a reti bianche per un”Itala tutto cuore.
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