(626, ‘L”ISM Gradisca esce con un punto da Carlino, al rigore di Markic risponde Pecile’, ‘lism-gradisca-esce-con-un-punto-da-carlino-al-rigore-di-markic-risponde-pecile’, ”, ‘
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CJARLINSMUZANE 1
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ISM GRADISCA 1
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MARCATORI: st 7” Markic (rig.), 32” Pecile
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CJARLINSMUZANE: Del Mestre, Peressini (st 24” Cudini), Brichese, Grion (st 26” Tellan), Codromaz, Breda, Cavaliere (st 10” Pecile), Piccolotto, Fabbro, Migliorini, Della Bianca. All. Vittore.
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ISM GRADISCA: Furios, Fross, Appiah, Markic (st 20” Salomoni), Arcaba, Savic, Politti, Sirach, Rodic, Campanella (st 38” Ietri), Sangiovanni (st 31” D”Aliesio). All. Rossi.
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ARBITRO: Braghini di Bolzano
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NOTE: ammoniti Politti, Markic, Breda, Sangiovanni, Tellan
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CARLINO Vittoria sfumata ma prestazione piu” che confortante per una rediviva ISM Gradisca sul campo del Carlino. Gli isontini accarezzano a lungo il successo pieno (illusorio il rigore di Markic) e vengono puniti alla prima, vera concessione agli avversari in tutta la ripresa.Ma la squadra sembra avere ritrovato personalità e convinzione. Rispetto alla formazione che ha riacciuffato tre giorni prima la capolista Lumignacco, Rossi non lesina sorprese: l”eroe di giornata Ietri e D”Aliesio iniziano dalla panchina. Nel 4-3-3 sono Campanella e Sangiovanni gli esterni chiamati a rifornire il riferimento avanzato Rodic, in difesa debutta Fross in vece di Viel. Padroni di casa intenzionati a scacciare la crisi: nel 4-4-2 in avanti c”è l”artiglieria pesante, ovvero il tandem – secondo rumors destinato a scomporsi a breve sul mercato – composto da Della Bianca e Fabbro, cui spesso si aggiunge a destra Cavaliere. Il Cjarlins è squadra piuttosto fisica e Della Bianca fa subito sentire i suoi centimetri al 2”, andando ad anticipare tutti di testa sul traversone di Brichese, ma Furios in qualche modo rimedia. Il taccuino del cronista rimane vuoto a lungo, se si eccettuano una conclusione murata a Sirach attorno al quarto d”ora, e un brivido per la retroguardia ospite al 25” quando su una palla vagante nell”area gradiscana irrompe Cavaliere, il cui traversone basso non è intercettato da alcuno. Poco dopo Politti trova un gran corridoio per Rodic ma la palla è lunga di un soffio. L”ISM prende coraggio e al 29” si rende ancora pericolosa, con Politti che si incunea in area e impegna Del Mestre col mancino. E” la fase migliore degli isontini, che bussano ancora al 31” con Sirach, controllo e tiro che costringono Del Mestre a rifugiarsi in corner. Curioso episodio al 34”, quando si scontrano Fabbro e il direttore di gara, col match fermo per qualche minuto. Al 39” sugli sviluppi di una palla persa, Della Bianca duetta con Fabbro ma l”attaccante viene chiuso e coglie solo l”esterno della rete. Allo scadere del tempo un”ISM ancora coraggiosa semina il panico dapprima con Politti e poi con Sangiovanni, la cui rasoiata dal limite a botta sicura è contrata dalla difesa orange. La svolta al match arriva al 7” della ripresa: Sangiovanni recupera un pallone che sembra perso sulla destra e si incunea in area, con Migliorini che non trova di meglio da fare che tirarlo giu”: è rigore con Markic che spiazza Del Mestre. I gradiscani non si siedono peraltro sugli allori, se è vero che poco dopo il vantaggio sfiorano per tre volte il raddoppio e legittimano dunque il vantaggio: prima Sangiovanni calcia a lato non di molto, quindi Campanella prova a ripetere l”eurogol dell”anno scorso, sempre da queste parti, infine Rodic si vede annullare un gol per offside dopo una corta respinta di Del Mestre su una conclusione velenosa di Sirach. E quest”ultimo sfiora di un nulla il montante poco prima del quarto d”ora. I gradiscani perdono Markic per infortunio e iniziano a calare: al 24” è Furios a dire no a Della Bianca, al 29” Tellan incorna alto da palla inattiva. Il pari infine arriva al 22”: palla spizzata in area da un compagno, Della Bianca chiama Pecile alla conclusione che non lascia scampo a Furios. L”Itala si ricompone e al 41” ha il matchpoint: splendido uno-due Ietri-Politti, ma sul diagonale di quest”ultimo è un prodigioso riflesso di Del Mestre a dire no. C”è tempo per un ultimo brivido nel finale, ma Savic salva miracolosamente sulla linea sul diagonale a colpo sicuro di Fabbro.
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