(653, ‘Salvezza-ISM, la parola al dg Luxich: “Tutti assieme abbiamo cancellato una stagione assurda”‘, ‘salvezza-ism-la-parola-al-dg-luxich-qtutti-assieme-abbiamo-cancellato-una-stagione-assurdaq’, ”, ‘
Tutti i fantasmi di una stagione maledetta scacciati via in una notte. L”ISM Gradisca esce non solo indenne, ma festante, dalla roulette russa dello spareggio-salvezza con il Flaibano. E puo” festeggiare la quarta salvezza consecutiva – ma senz”ombra di dubbio la piu” difficile – nel campionato di Eccellenza. Un obbiettivo centrato all”ultimissimo giro di giostra, sul filo del rasoio come i tanti spareggi che hanno segnato in positivo gli ultimi trent”anni di storia del club. Spareggi tutti vinti, cinque consecutivamente, che si trattasse di vincere i campionati o di portare in salvo la pellaccia: come a dire che quando la palla fra i piedi è rovente, l”Itala San Marco c”è sempre. E c”è stata anche a Flaibano, nella tana di un”avversaria che aveva a disposizione due risultati su tre, contava sul calore del proprio pubblico, e su precedenti a proprio favore a dir poco schiaccianti: 3 match vinti su 4 in stagione contro i gradiscani, 10 le reti inflitte. Per molti i ragazzi di mister Lugnan sarebbero stati la vittima sacrificale perfetta. E invece, grazie a una prova di cuore e di testa, a quel rigore procurato e trasformato da Sangiovanni e una ripresa di inevitabile ma impagabile sofferenza, rimangono l”unica rappresentante del calcio provinciale nella “serie A” dei dilettanti. Un traguardo che riempie di orgoglio lo storico dirigente Eros Luxich, architetto silenzioso di una delle imprese piu” difficili di sempre della sua lunga vicenda in biancoblu”. “E” stata una serata dolcissima a conclusione di una stagione travagliata, assurda – commenta ancora provato dal match di martedi – nella quale ci è capitato di tutto. Fortuna che la ruota ha girato proprio nel momento cruciale. Ripenso all”incredibile serie di pareggi che ci ha ancorato a lungo nei bassifondi, ai tanti infortuni, ad alcuni cambiamenti di rotta dolorosi ma necessari (leggasi i tre cambi in panchina ndr), alle difficoltà gestionali che affliggono un po” tutte le società sportive. In primis dobbiamo applaudire questi ragazzi – commenta il direttore generale italino – perchè hanno dovuto compiere sacrifici enormi ma non hanno mai mollato. L”altra sera hanno dimostrato, tutti, di valere la categoria. E un plauso va fatto a mister Lugnan. In pochissimo tempo ha saputo fare non solo un lavoro intelligente sul campo, ma anche lavorare
sull”orgoglio dei singoli. I giocatori erano comprensibilmente precipitati in una spirale negativa ed erano disorentati, lui ha saputo farli ridiventare una squadra”. Mantenere l”Eccellenza con risorse risicate è impresa sempre più ardua, e su questo aspetto Luxich rivendica anche i meriti della società. “Per alcuni addetti ai lavori eravamo i primi candidati alla retrocessione già alla prima giornata – si leva un sassolino il dg -. Altri hanno dato al sottoscritto del bollito sul viale del tramonto, e ai nostri massimi dirigenti Tonon e Sangiovanni degli impreparati. Da alcuni palcoscenici tv ci hanno dipinti invece come un club alla deriva. E invece tutti assieme, giocatori e dirigenti, abbiamo dimostrato che la società ISM Gradisca c”è ancora. Certo, si puo” e si deve migliorare. Da una stagione così travagliata abbiamo imparato molto. Ma siamo ancora qui, e ce lo siamo guadagnato. Sudore, sacrifici e tanta sofferenza di tutti sono stati ripagati ”.
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