(692, ‘ISM Gradisca matematicamente retrocessa. Il club biancoblu” torna in Promozione dopo oltre 25 anni’, ‘ism-gradisca-matematicamente-retrocessa-il-club-biancoblu-torna-in-promozione-dopo-oltre-25-anni’, ”, ‘
Cronaca di un epilogo annunciato. Rinviato, quasi scacciato come i peggiori incubi finchè è stato possibile, ma alla fine arrivato inesorabilmente a compimento. Da domenica, dopo il ko a Chions, neppure i numeri possono fare piu” nulla: l”ISM Gradisca sprofonda ufficialmente in Promozione, una categoria che non toccava addirittura dalla stagione 1990-1991. Dopo ventisei anni di successi, che l”hanno portata a vincere tutto in campo regionale prima ed interregionale poi, sino a vivere la folle ed esaltante stagione dei due anni di professionismo in Lega Pro, per l”Itala San Marco si chiude – amaramente – un cerchio. Quella che era rimasta l”unica portacolori provinciale – e da ancor piu” tempo della Destra Isonzo – nel calcio che conta, è costretta ad un doloroso ridimensionamento. Dalla sua rifondazione del 2010 ha dovuto spesso stringere i denti, la società biancoblu”. Dapprima la prova di forza di vincere l”Eccellenza al primo tentativo, poi l”immediata caduta dalla serie D. E quindi 4 salvezze consecutive nella massima serie regionale, quasi tutte soffertissime – due ai playout con San Luigi e a Flaibano l”anno scorso – a difendere con le unghie un pedigree comunque invidiabile. Ma stavolta per davvero non c”è stato piu” nulla da fare.
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Sulla deficitaria stagione dei gradiscani ha pesato un girone d”andata da incubo, con la squadra che è stata a lungo un cantiere aperto, o meglio una “cantera”, nel senso che per troppo tempo – al netto anche di una serie impressionante di infortuni e squalifiche – è stata un manipolo di giovanotti si interessanti, ma poco smaliziati per una categoria come l”Eccellenza. C”è voluta tutta la carica di un mister entusiasta e preparato come Luca Lugnan, l”ultimo ad arrendersi, e i sacrifici del mercato invernale per tenere accesa la fiammella. L”illusorio sorpasso al Lignano aveva illuso tutti che anche stavolta l”Itala avrebbe potuto quantomeno giocarsela alla roulette russa dei playout, ma dopo l”illusoria mini-rimonta i polmoni sono scoppiati, la testa annebbiata, e la compagine isontina si è accasciata come Dorando Petri a pochi passi dal traguardo. E adesso, nell”indifferenza di una Gradisca sempre impassibile e disinteressata, c”è da disegnare il futuro. Un futuro che secondo il vicepresidente e principale sponsor Antonio Sangiovanni,ci sarà. “L”amarezza è tanta per non essere riusciti ad evitare la retrocessione – afferma -. Anche noi come società abbiamo commesso i nostri errori, forse affidarsi esclusivamente alla linea verde a inizio stagione è stato un azzardo eccessivo. Fare sport è sempre piu” complicato a livello finanziario, ma siamo orgogliosi di avere sistemato molti conti in questo triennio. La società non sarà ricca ma è sana. Voglio ringraziare i tifosi che ci sono stati vicino, i volontari che ci aiutano e mister Lugnan: gli abbiamo messo a disposizione una 500 ma lui non si è mai arreso. Ci sono le condizioni per ripartire e provare a riportare quanto prima l”ISM e Gradisca nelle dimensioni che le competono”. l.m.
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