(722, ‘L”ISM Gradisca ferma la capolista Pro Gorizia nel “derby dell”Antica Contea”‘, ‘lism-gradisca-ferma-la-capolista-pro-gorizia-nel-qderby-dellantica-conteaq’, ”, ‘
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ISM GRADISCA 0
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PRO GORIZIA 0
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ISM GRADISCA: Bon, Turchetti, Fernandez, Savic, Jazbar, Suligoj, Sirach, Kalin, Sangiovanni, Campanella, Quattrone (st 1” Valdiserra). All. Zoratti
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PRO GORIZIA: Maurig, A.Cantarutti, L.Cantarutti, Cerne, Bolzicco, L.Piscopo, De Baronio (st 44” Iansig), Catania (st 40” Degano), Bozic (st 29” Predan), Piscopo (st 44” Manfreda), Hoti (st 24” Zejnuni). All. Coceani
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ARBITRO: Toffoletti di Udine
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NOTE: espulso a 28”st Zoratti (ISM) per proteste; ammoniti Fernandez, Jazbar, Suligoj, Catania, Bozic.\r\n’, ‘\r\n\r\n
GRADISCA D”ISONZO Nel weekend del suo compleanno la Pro Gorizia non riesce a regalarsi i 3 punti. A rovinare – solo parzialmente, per carità – la festa alla regina del campionato è ancora una volta l”ISM Gradisca, unica squadra che per ora puo” fregiarsi di avere imposto alla capolista una sconfitta e un pari fra andata e ritorno. Il “derby dell”Antica Contea”, lungi dal poter riaprire il campionato pur essendo uno scontro fra prima e seconda della classe, va dunque in archivio con un risultato ad occhiali: gara non noiosa e vittoria ai punti per gli ospiti, ma la squadra di casa può tenersi stretto un punto voluto e soprattutto preziosissimo per la sua rincorsa al secondo posto. Molta pretattica alla vigilia per entrambi i trainer. Zoratti conferma 10/11 del suo schieramento, ma a sorpresa veste i suoi con un 3-5-2 sin qui inedito arretrando Savic in terza linea e conferendo ampia facoltà di spinta a Turchetti e Fernandez. Davanti, i “folletti” Campanella e Sangiovanni. Dalla parte opposta Coceani recupera due delle pedine che aveva in dubbio, come Hoti e Bozic (hai detto niente), mentre Zejnuni e Predan si accomodano inizialmente in panchina. L”intera prima frazione è di fatto praticamente un “monocolore” goriziano: l”ISM sa bene che là davanti sarà un lungo pomeriggio a tentar di tener su palloni e affida consapevolmente la bacchetta delle operazioni ai cugini nella speranza di far male in ripartenza. A far male è pero” soprattutto la Pro, trascinata da un Marco Piscopo a dir poco vivace. E” il numero 10 ad entrare praticamente in tutte le azioni del primo tempo: sia quando ispira Hoti (diagonale a lato a tu per tu con Bon) sia quando è lui a dover rifinire l”azione, che sia di testa (controlla Bon), di piede sul filo dell”offside (ancora l”estremo di casa a bloccare) che su punizione (alta di un soffio). L”ISM resiste nei primi 45”, viene salvata anche dal palo quasi allo scadere del tempo (Bolzicco) e infine prova timidamente a farsi avanti dalla distanza con Sangiovanni (niente di che per Maurig). Vivace anche la ripresa, con l”ISM che sembra essere meno in soggezione: al 1” e al 5” è Sangiovanni a seminare il panico con due azioni personali. Le squadre si allungano, il match si fa agonisticamente piu” teso, e la Pro ha ancora tre chance per passare: all” 11” Bon blocca un diagonale di Bozic sfuggito ai radar sulla destra; 1” dopo Catania timbra l”incrocio dei pali trovando la deviazione sul traversone di Cantarutti; e al 18” Hoti si divora la chance migliore calciando a lato di un soffio a porta ormai spalancata. Passata la buriana, le due contendenti col passare dei minuti paiono accontentarsi cosi”. Ed è un punto che effettivamente fa bene a entrambe. l.m.
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