(740, ‘Il derby è biancoblù: l”ISM Gradisca rimonta il Mladost trascinata da un Trusgnach versione matador’, ‘il-derby-e-biancoblu-lism-gradisca-rimonta-il-mladost-trascinata-da-un-trusgnach-versione-matador’, ”, ‘
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MLADOST 1
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ISM GRADISCA 3
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MARCATORI: pt 32” Merlo; st 5” Campanella, 8” e 40” Trusgnach
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MLADOST: Cantamessa, Iodice (st 37” A.Cadez), Mania, Tabai, Candusso, E. Cadez, Malaroda, Furlan (st 20” Petronio), Pierobon (st 14” Caus), Sangalli, Merlo (st 1” Ligia). All. Caiffa
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ISM GRADISCA: Bon, Turchetti, De Cecco, Loperfido, Pellizzari, Boemo, Quattrone, Sirach, Germani (st 40” Ciani), Campanella, Politti (st 1” Trusgnach). All. Zoratti
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ARBITRO: Biscontin di Pordenone
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NOTE: ammoniti Tabai, Mania, A.Cadez, Sirach, De Cecco
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DOBERDO” DEL LAGO L”ISM è la prima squadra ad essere riuscita quest”anno ad espugnare il “fortino” del Mladost. E” stato un derby isontino tanto inedito quanto appassionante quello fra gradiscani e carsolini. Sfida niente affatto banale: una gara dai due volti – prima frazione per gli ordinati e vorticosi ragazzi di Caiffa, ripresa per quelli di Zoratti- che non ha mancato di appassionare il folto pubblico sugli spalti, fra gol, calcio quasi britannico per intensità, e addirittura due rigori falliti: uno per parte. Ospiti letteralmente riportati in vita dall”eroe di giornata che non t”aspetti, il baby puntero Trusgnach, capace di firmare una doppietta ed entrare in tutte e tre le marcature della rimonta biancoblu”. Nella prima frazione l”Itala San Marco pare capirci poco o nulla e poter cadere nel trappolone preparato da Caiffa. Il Mladost si conferma formazione abilissima a coprire ogni zona del campo e ripartire in velocità. Non solo “kick and rush”, palla lunga e pedalare, ma anche la volontà – se possibile – di non buttarla via rispetto al piu” quotato avversario. Che sarà un pomeriggio lunghissimo per Campanella e soci lo si intuisce già al 1” , quando Furlan su punizione scalda i guanti a Bon. Nella prima frazione le squadre sono raccolte in 20 metri di campo. E a mordere è soprattutto il Mladost, in due circostanze: al 21”, quando Malaroda da destra mette letteralmente sulla testa di Merlo il pallone del possibile vantaggio (palla a lato), e alla mezz”ora quando serve ancora Bon per dire no a Malaroda. E” il preludio al vantaggio Mladost, stupendo: Merlo si incunea in area in un fazzoletto, si libera di due avversari e la mette di giro sul palo lungo con Bon inutilmente proteso.E i locali legittimano pure, quando l”interessante Pierobon innesca la ripartenza di Malaroda: diagonale a lato. Il riposo fa bene a un”ISM sin troppo molle, o forse solo poco “all”inglese”. Il fatto è che Zoratti indovina la mossa vincente. Dopo il the cala la carta Trusgnach e il ragazzo impatta la partita in modo a dir poco determinante. Al 5” è una sua sortita a impegnare Cantamessa sul cui tap-in c”è Campanella per l”1-1. E appena 3” dopo il dirompente raddoppio, col numero 20 che avvia l”azione allargando per Sirach e poi va a concluderla incornando da matador. Il doppio schiaffo svuota un Mladost che già aveva perso Merlo, tanto che l”ISM adesso si va viva piu” spesso (Cantamessa a mano aperta al 10” su Quattrone, e al 25” su rasoterra di Germani), ma il bello deve ancora arrivare. I padroni di casa potrebbero infatti tornare in gara quando Petronio si conquista (a dir poco..) un penalty dubbio che E.Cadez calcia pero” alle stelle. Venendo imitato poco dopo da Campanella, che si fa ipnotizzare dal pararigori Cantamessa (terzo di fila) il tiro dagli 11 metri concesso per un braccio in area su punizione di Loperfido. E allora la manda in archivio l”hombre del partido, Trusgnach, insaccando di piattone sul palo lungo un corner dello stesso Loperfido. L.M.
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