“Davide” Campanella sgambetta il Golia veneziano: con la capolista è 1-1

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p9044968ISM GRADISCA 1

VENEZIA 1

MARCATORI: pt 45” Zubin, st 39” Campanella

ISM GRADISCA: Sorci 7, Chicco 7, Sain 7.5, Coacci 7, Scocchi 6.5 (st 31” Casimirri 6.5), Piscopo 7.5, Fernandez 6 (14” st Nardella 6.5), Bric 6.5, Gueye 6.5, Lius Della Pietà 6, Rizza 6 (1” st Campanella 7). All. Zoratti 7.

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UNIONE VENEZIA: Amadori 6.5, Videtta 6, Ciaramitaro 6, Marcolini 6,5, Scardala 6.5, Scantamburlo 7, Florean 7 (st 32” Casagrande sv), Crafa 7, Zubin 6.5, Lauria 7 (st 27” Grifoni 6), Oliveira 6 (pt 39” Silvestri 7). All. Sassarini 6.5.

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ARBITRO: Boggi di Salerno 6.5

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NOTE: ammoniti Crafa, Piscopo, spettatori 500

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GRADISCA D”ISONZO Lo sgambetto ai giganti è riuscito: l”imberbe Itala San Marco, sola e depressa sul fondo della classifica, ti va a riacciuffare la regina Venezia nel derby della Serenissima (entrambe le città sono fedeli al Leone di San Marco). E lo fa pure con pieno merito. L”eroe di giornata è il più piccolo in campo, in tutti i sensi: il soldo di cacio Julian Campanella indovina il tap-in che frena la capolista, sin troppo pragmatica nell”agrapparsi al golletto dell”ex Zubin, e regala una gioia insperata ai supporter. E una seppure flebile speranza agli isontini in chiave play-out. Scelte praticamente obbligate per mister Giuliano Zoratti, che non recupera nessuno fra bomber Stheinhaus, i difensori Zanon e Viel e la freccia Pavan. E” 4-4-2, con Gueye e Lius chiamati al difficile compito di impensierire l”esperta difesa lagunare, mentre l”ultimo arrivo Piscopo (sicurissimo) è confermato al centro della difesa. Sassarini propone un 4-2-3-1 con l”ex Zubin (16 reti all”Itala fra i pro) come riferimento avanzato, assistito da Florean, Lauria e Oliveira. Gradiscani costretti praticamente a giocare..in trasferta: almeno 300, calorosissimi e corretti, i tifosi arancioneroverdi. In avvio i baby isontini, pur consapevoli dell”evidente gap tecnico e curricolare, guardano dritto negli occhi la nobile avversaria e in fase difensiva riescono a innescare con buona continuità la trappola dell”offside. Il primo brivido è proprio di marca gradiscana: al 9” bella manovra Gueye-Fernandez-Bric, con lo sloveno a cercare il corridoio rasoterra in area per capitan Coacci che non aggancia per un niente. La prima replica dei veneti, una rasoiata sul fondo di Florean convergendo dalla destra (16”). Alza i ritmi il Venezia al 21”: bella triangolazione Florean-Zubin, con una deviazione a salvare Sorci. E che dire al 24” del gol divorato da Lauria: Zubin innescato sul filo dell”offside prova il gran tocco d”esterno al volo, il suo compagno manda alle stelle con la porta ormai spalancata. Il copione della gara è chiaro: ISM ordinata, Venezia padrone delle operazioni (a volte troppo permissiva la mediana di casa) ma un po” supponente in fase di rifinitura. Poco prima della mezz”ora è ancora Florean a provarci dalla distanza, ma Sorci è attento e respinge. Avanti con coraggio, l”ISM ogni tanto prova a graffiare: come al 34” con bella azione nello stretto fra Gueye e Fernandez, che allarga per Rizza, ma il sinistro di prima intenzione è alto. Sassarini poco prima del riposo perde per un guaio muscolare Oliveira: dentro l”ex alabardato Silvestri e passaggio al 4-3-3 e invertendo Florean e Lauria. Film visto mille volte quest”anno, la doccia fredda arriva proprio allo scadere: Lauria pescato ancora una volta sul filo dell”offside, centro rasoterra per Zubin che irrompe nell”area piccola e non perdona la sua ex squadra. Nella ripresa Zoratti avvicenda Rizza con Campanella e Nardella con Fernandez passando al rombo. Venezia ancora intraprendente al 3”: bella palla di Scantamburlo per Florean, Piscopo libera provvidenzialmente davanti alla linea di porta. La generosa Cenerentola gradiscana però è tutt”altro che fuori partita, e se non altro per il coraggio meriterebbe di più: al quarto d”ora sugli sviluppi di una punizione la palla sbuca su Gueye che chiama Amadori alla respinta in corner con un diagonale rasoterra. Sugli sviluppi Piscopo incorna anticipando tutti ma la palla si spegne sul fondo. E a confermare il buon momento dei biancoblù poco dopo arriva anche Lius (controllo e tiro alto su cross di Sain). Non basta: ci prova due volte anche Coacci, dapprima potente ma a lato di uno spillo il suo destro su sponda di Lius e la seconda volta bloccato centralmente a terra da Amadori. Un break del pigro Venezia – il primo della ripresa, appena al 33” – porta Silvestri a lambire il palo alla sinistra di Sorci, imitato poco dopo da Crafa. E invece, invece per una volta arriva una mano dalla sorte: bello il gol del pari, Casimirri, l”ultima carta di Zoratti, trova lo “scavo” per Campanella che restituisce il pallone al compagno: il traversone di Casimirri giunge in area a Gueye, murato da un difensore a colpo sicuro, ma irrompe ancora Campanella per l”1-1 che manda in estasi i tifosi di casa. C”è da stringere i denti nel finale, ma per una volta quest”anno l”epilogo è dolce: si, i giganti possono essere fermati.