ISM Gradisca riacciuffata dalla Pro Cervignano: Zoratti-Tortolo finisce 1-1′

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pallone-in-rete-001ISM GRADISCA 1

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PRO CERVIGNANO 1

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MARCATORI: st 19” Monnels, st 31” Panozzo (rig)

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ISM GRADISCA: Bon, Turchetti, Savic, Kalin, Jazbar, Suligoj, Quattrone, Sirach, Sangiovanni, Campanella, Monnels (st 33” Trusgnach). All.Zoratti

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PRO CERVIGNANO: Zwolf, Donda (st 30” Cavaliere), De Cecco (st 6” Stabile), Candussi, Muffato, Cocetta (st 21” Job), Serra, Battistin, Panozzo, Nardella, Paneck (st 25” Koci). All. Tortolo

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ARBITRO: Leotta di Acireale

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NOTE: ammoniti Suligoj, Campanella, Muffato, Jazbar\r\n’, ‘\r\n\r\n

GRADISCA D”ISONZO L”ISM inizia il suo 2018 casalingo con un pari al “Colaussi” contro la Pro Cervignano regina di Coppa. Pari che val bene qualche recriminazione per i ragazzi di Zoratti, che in un”autentica partita a scacchi fra i decani dei tecnici Zoratti e Tortolo avevano trovato il modo di mettere il naso avanti con Monnels e di legittimare il vantaggio. Ma un rigore di Panozzo ha gelato i biancoblu”. Ancora una volta scelte di formazione praticamente obbligate per mister Zoratti, che deve rinunciare a Fernandez (squalificato): Savic adattato basso a sinistra, il resto della formazione è quello che ha sbancato il campo della Juventina nel derby con il 4-3-1-2 a rombo che vede Monnels e Sangiovanni assistiti alle loro spalle dal rifinitore e capitano Campanella. Tortolo propone i suoi con un modulo nel quale Panozzo è l”unico riferimento avanzato, mentre Serra, Paneck e Muffato non danno punti di riferimento e aprono spesso varchi per l”inserimento dei compagni alle loro spalle. Gli ospiti nella prima fase occupano bene ogni spazio e praticano un pressing piuttosto asfissiante che toglie all”ISM ogni possibilità di ragionamento. La gara diventa ben presto molto tattica e le occasioni da rete non abbondano: un”incornata centrale di Monnels e una telefonata di Kalin su punizione e nient” altro. Tutto questo sino al 43”, quando Quattrone scalda finalmente gli animi con uno splendido destro in gran coordinazione che costringe Zwolf alla deviazione in corner a mano aperta. Sugli sviluppi Suligoj in proiezione offensiva cerca il diagonale vincente ma trova una deviazione che leva la sfera dallo specchio. La ripresa non sembra poter offrire ai presenti un copione diverso, con l”Itala che spesso fatica a tenere la palla bassa, piu” per la buona copertura degli spazi della Pro che per demeriti propri. Al 10” è ancora Quattrone a provare a rompere l”equlibrio con una botta (alta) dalla distanza del gioiellino Quattrone, dopo un buon lavoro di Sangiovanni sulla mancina. Ma i gradiscani adesso finalmente riescono ad alzare i ritmi. Prima che l”equlibrio si rompa la chance piu” grossa – meglio dire mastodontica – arriva al 18”: Campanella si inventa una gran conclusione tagliata a rientrare che va a stamparsi sul palo, Monnels sbaglia clamorosamente da due passi alzando il tap-in. Buon per l”Itala che il gigante lettone si riscatta subito dopo partendo in verticale dal limite e freddando un non incolpevole Zwolf in rasoterra. Poco dopo i gradiscani legittimano con Sangiovanni, che da sinistra scalda ancora i guantoni di Zwolf. E invece la beffa è in agguato: il signor Leotta vede un fallo di mano in area gradiscana da parte di Jazbar: Panozzo trasforma il penalty. E la Pro Cervignano potrebbe persino fare il colpo gobbo quando Nardella centra dal fondo per Cavaliere che solo soletto sul secondo palo non trova l”impatto col pallone. Sarebbe stato troppo. l.m.

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